venerdì, 22 maggio 2009
La P2 vista da Pertini
il discorso di fine d’anno del Presidente della Repubblica Italiana del 31/12/1981


… vi è poi, si è aggiunta a tutte queste preoccupazioni, italiane e italiani, la questione della P2.
Mi si intenda bene perché non voglio che ancora una volta il mio pensiero sia travisato.
Quando io parlo della P2 non intendo coinvolgere la massoneria propriamente detta, con la sua tradizione storica.
Per me almeno, una cosa è la massoneria, che non è in discussione, un’ altra cosa è la P2, questa P2 che ha turbato, inquinato la nostra vita.
I giuristi stanno discutendo se la P2 cada o non cada sotto il codice penale, se è un’ associazione a delinquere.
Sono cose che a me non interessano per il momento.
Io guardo ad un altro codice, che è il codice morale, il codice morale che ogni uomo, specialmente ogni uomo politico, dovrebbe portare scritto nella sua coscienza.
Ebbene, la P2 cade sotto questo codice morale. Vi è un proverbio che si usa dire: che la moglie di Cesare non deve essere sospettata.
Ma prima di tutto è Cesare che non deve essere sospettato.
Ed allora ogni sospetto devono allontanare dalla loro persona gli uomini politici, non possono rimanere, non può rimanere al suo posto chi è stato indiziato in questa trappola della P2.
La P2 si prefiggeva di compiere atti contro la costituzione, contro la democrazia e contro la repubblica.
E quindi coloro che facevano parte della P2 dovranno risponderne prima di tutto dinanzi alla loro coscienza, dinanzi ai loro partiti e, soprattutto, dinanzi al parlamento.
Non vi può essere in questo caso alcuna comprensione ed alcuna solidarietà .
E ripeto quello che ho detto altre volte: qui le solidarietà personali, le solidarietà di partito, diventano complicità.

postato da: ettoreariotti alle ore 13:07 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    22 Maggio 2009 - 13:13
 
Codice penale o no, la P2 ha vinto la sua partita politica. Basta guardarsi attorno....
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categoria:politica, what we are